SCELTE "STRANE"
Il taglio basso di pagina due del manifesto di mercoledì undici luglio riporta, a firma Luca Rocci, il resoconto di una manifestazione in solidarietà con i migranti svoltasi il giorno antecedente a Roma, con percorso da piazza San Pietro a piazza Montecitorio.
In apparenza niente di strano, a partire dal titolo – «’Digiuno di giustizia’ in marcia a Roma. “Disobbedienza civile, basta tacere”» – ma basta cominciare la lettura del pezzo per rendersi conto che di convenzionale non ha alcunché.
Ad indire questo corteo sono i rappresentanti delle comunità cristiane cattoliche apostoliche romane “di base”: il sacramentino Giorgio Ghezzi di Castel Volturno; suor Rita Giaretta delle orsoline di Casa Ruth di Caserta; Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta; don Alessandro Santoro, della Comunità delle Piagge di Firenze; padre Alex Zanotelli, missionario comboniano.
Si tratta indubbiamente di una iniziativa lodevole, nel quadro politico attuale che vede in carica un governo razzista e xenofobo, ma viene da chiedersi perché mai un quotidiano che si definisce “comunista” preferisce dare molto spazio a questi “signori” piuttosto che alle iniziative dei partiti che, almeno nominalmente, hanno la stessa matrice ideologica.
Insomma: in Liguria, nella preparazione della manifestazione di oggi a Ventimiglia, sono state molto attive le istanze locali di Rifondazione e del Partito Comunista dei Lavoratori, mentre a Roma procede la festa del Partito Comunista in Italia; invece di parlare di queste cose, in via Bargoni 8 si preferisce dare spazio agli ecclesiasti… mah!
Concludo citando l’articolo 37 della Costituzione del 1976 della Repubblica Popolare Socialista di Albania che dovrebbe costituire il faro di ogni buon comunista: «Lo Stato non riconosce alcuna religione e sostiene e sviluppa la propaganda atea per radicare nelle persone la visione del mondo materialista scientifica».
Bosio (Al), 14 luglio 2018
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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